Cerimonia commemorativa in onore di Giovanni Palatucci organizzata dalla Questura di Macerata.
Anche l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Macerata ha voluto rendere omaggio alla sua figura esemplare, nel giorno dell’anniversario della sua morte, partecipando alla solenne cerimonia svoltasi presso i Giardini pubblici di Villa Potenza, a lui intitolati nel 2005.
MACERATA, 10 febbraio 2026. Un momento di raccoglimento e di memoria, scandito dalla preghiera guidata dal Vicario Generale don Andrea Leonesi, sotto lo sguardo attento degli alunni delle classi terza, quarta e quinta della Scuola “A. Frank”, segno concreto di una memoria che si trasmette alle nuove generazioni.
Alla presenza del Questore di Macerata Luigi Mangino – che ha ricordato Giovanni Palatucci come “custode della dignità umana prima ancora che della legalità” – hanno preso parte le più alte autorità civili e militari del territorio: il Prefetto Giovanni Signer, il Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la Vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’Assessore alla sicurezza Paolo Renna, la Professoressa Arianna Fermani dell’Università di Macerata, i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica e della Polizia Locale, insieme ai Funzionari della Questura e ai Presidenti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Macerata e Civitanova Marche con una nutrita rappresentanza associativa.
Per ANCR, essere presenti significa riaffermare un principio che attraversa tutta la nostra storia: la fedeltà allo Stato non può mai essere disgiunta dalla difesa della persona umana.
Il sacrificio di Palatucci – riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” e dichiarato “Servo di Dio” – rimane un esempio luminoso di coscienza, coraggio e responsabilità morale.
Coltivare questa memoria, oggi, significa educare alla legalità che salva, alla giustizia che protegge, alla Patria intesa come comunità di destino fondata sul rispetto della dignità di ogni uomo.
ANCR Macerata ringrazia il Presidente ANPS Macerata Giorgio Iacobone e ANPS Civitanova Marche .
C’eravamo anche noi. Con rispetto. Con gratitudine. Con senso del dovere.
Giovanni Palatucci (1909–1945)
Funzionario di Polizia, “Giusto tra le Nazioni”, Servo di Dio

Nato a Montella (Avellino) il 31 maggio 1909, Giovanni Palatucci entrò nella Pubblica Sicurezza negli anni ’30 e fu assegnato alla Questura di Fiume, dove nel 1944 assunse l’incarico di questore reggente.
In un contesto segnato dalle leggi razziali e dalla persecuzione degli ebrei, Palatucci si adoperò – secondo numerose testimonianze – per sottrarre alla deportazione migliaia di perseguitati, alterando registri, rallentando procedure, favorendo espatri e indirizzando persone verso luoghi più sicuri.
Scoperto dalle autorità tedesche, fu arrestato nel settembre 1944 con l’accusa di cospirazione e deportato nel campo di concentramento di Campo di concentramento di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, a pochi mesi dalla liberazione.
Nel 1990 lo Stato di Israele lo ha riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” presso il memoriale dello Yad Vashem di Gerusalemme, onorificenza riservata ai non ebrei che salvarono vite durante la Shoah. La Chiesa cattolica ha avviato nel 2000 il processo di canonizzazione, dichiarandolo “Servo di Dio”.
La sua figura resta simbolo di un’etica del servizio che pone la legge al servizio della persona e non contro di essa: un esempio di coscienza e responsabilità in uno dei periodi più oscuri della storia europea
Foto: Comune di Macerata









