“Oltre le trincee” a Urbisaglia: la memoria come atto di pace
Presentazione del volume “Oltre le trincee – ‘Ricordi’ di guerra per costruire la Pace (1915–1918)”: la Sezione ANCR di Urbisaglia incontra gli autori presso il Teatro comunale.
URBISAGLIA – Domenica 11 gennaio 2026, presso il Teatro Comunale di Urbisaglia, si è svolta la presentazione del volume Oltre le trincee – “Ricordi” di guerra per costruire la Pace (1915–1918), alla presenza di un pubblico attento e partecipe.
Il libro, firmato da Marco Vissani, Patrizio Quintili, Mario Lambertucci e Giovanni Paolo Carlino-Giuliani, raccoglie memorie, testimonianze e riflessioni sulla Prima Guerra Mondiale, offrendo uno sguardo che va oltre il racconto del conflitto per trasformare il ricordo in uno strumento di consapevolezza, responsabilità e pace.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Urbisaglia, con la collaborazione di Giaconi Editore, della Biblioteca Comunale e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione Provinciale di Macerata (Sezioni di Urbisaglia e Colmurano), ha rappresentato un significativo momento di riflessione collettiva sul valore della memoria storica come fondamento di una cultura di pace. L’incontro ha sottolineato come il carattere umano e universale della memoria sia una sorta di collante per la comunità. Gli interventi hanno infatti evidenziato come il ricordo, quando è condiviso e non ideologico, possa diventare uno strumento di dialogo e di coesione sociale.
La partecipazione della cittadinanza ha confermato l’importanza di iniziative capaci di mettere in relazione storia, comunità e presente, restituendo centralità alle persone e alle loro storie.
Come Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione Provinciale di Macerata, sentiamo questo libro profondamente vicino alla nostra missione. Non perché parli di guerra in senso astratto, ma perché restituisce umanità ai soldati, ai civili, alle famiglie: a chi la guerra l’ha subita e ne porta ancora le ferite. La memoria che ci guida non è celebrazione né retorica, ma cura. Cura dei nomi, delle storie, dei silenzi. Abbiamo ricordato a tutti noi che la pace non è una parola da pronunciare, ma una scelta da rinnovare. Una memoria che non divide e non giudica, ma unisce, soprattutto in tempi segnati da tensioni sociali e conflitti aperti.
Un ringraziamento sentito va agli autori, per aver saputo andare davvero oltre le trincee; al Presidente ANCR di Urbisaglia e Colmurano, Roberto Cruciani, per il lavoro quotidiano sul territorio e per il percorso condiviso sulla storia del Sacrario; al Sindaco Riccardo Natalini (che ha annunciato che il progetto di recupero e valorizzazione del Sacrario ai Caduti sarà ultimato entro l’anno, ndr), al Vicesindaco e all’Amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata; all’editore Simone Giaconi, per la collaborazione e il sostegno; e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’incontro con competenza e passione. Un caro saluto e un grazie anche a Sergio Ciccoli fondatore del gruppo musicale Scala Mercalli che ci ha offerto in dono l’album “Confini 1915-18”.
“Essere qui, nel paese in cui ho scelto di vivere, ha avuto per me un significato particolare.” — ha detto il Coordinatore Regionale Marche di ANCR Mauro Radici. “Cammino spesso accanto al Sacrario: non è solo un monumento, è una soglia tra chi siamo e chi siamo stati. La targa al Milite Ignoto, posata nel 2021 insieme ai nomi degli urbisalviensi, nasce dallo stesso spirito: ricordarci che dietro ogni guerra ci sono persone reali, non simboli astratti. La memoria non vive nella pietra, ma nelle persone che scelgono di farsene carico. ANCR Macerata è aperta a tutti — giovani, famiglie, cittadini: a chiunque senta che questa storia gli appartiene.”
La memoria non si eredita per diritto: si sceglie, ogni giorno.
Grazie a chi ha scelto di esserci.































