ISCRIVITI
venerdì, Luglio 10, 2026
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI MACERATA
Advertisement
  • HOME
  • ANCR
    • CHI SIAMO
    • MANIFESTO ANCR MACERATA
    • STORIA DELL’ASSOCIAZIONE
  • ISCRIZIONE
  • NEWS
  • MACERATA
    • IL SACRARIO MILITARE DELLA PROVINCIA DI MACERATA
  • SEZIONI PROVINCIALI
  • ATTIVITÀ
    • RASSEGNA STAMPA
    • MEDAGLIE D’ONORE PER EX DEPORTATI
    • PROGETTI
    • CALENDARIO
  • PREGHIERE E CANTI
    • PREGHIERA DEL COMBATTENTE E REDUCE
    • CANTI DI COMBATTENTI
    • PREGHIERA PER LE VITTIME DELLE FOIBE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI MACERATA
  • HOME
  • ANCR
    • CHI SIAMO
    • MANIFESTO ANCR MACERATA
    • STORIA DELL’ASSOCIAZIONE
  • ISCRIZIONE
  • NEWS
  • MACERATA
    • IL SACRARIO MILITARE DELLA PROVINCIA DI MACERATA
  • SEZIONI PROVINCIALI
  • ATTIVITÀ
    • RASSEGNA STAMPA
    • MEDAGLIE D’ONORE PER EX DEPORTATI
    • PROGETTI
    • CALENDARIO
  • PREGHIERE E CANTI
    • PREGHIERA DEL COMBATTENTE E REDUCE
    • CANTI DI COMBATTENTI
    • PREGHIERA PER LE VITTIME DELLE FOIBE
  • CONTATTI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI MACERATA
No Result
View All Result
Home Pensare Patria

Oltre le bandiere di parte: la Patria come casa comune

ANCR MC by ANCR MC
9 Giugno 2026
in Pensare Patria
A A
0
Condividi su FacebookCondividi su TwitterInvia su WhatsApp

Oltre le bandiere di parte: la Patria come casa comune

L’intervento di Massimo Gramellini sul Corriere della Sera e la riflessione di Stefano Fassina (v. sotto) hanno il merito di riportare al centro una parola che per troppo tempo è stata lasciata sola, fraintendendola o consegnandola agli estremi: Patria. Per alcuni è diventata una parola sospetta, per altri una parola da brandire. Eppure la Patria non nasce né dalla diffidenza né dall’enfasi. Nasce dall’appartenenza. Nasce dal sentirsi parte di una storia più grande di noi. Nasce dalla consapevolezza che ciò che abbiamo ricevuto — lingua, cultura, istituzioni, paesaggio, memoria, libertà — non è stato creato da noi e non ci appartiene esclusivamente, ma ci è stato affidato perché lo custodiamo e lo consegniamo a chi verrà dopo.

In questo senso, l’Italia ha oggi bisogno di riscoprire la Patria non come concetto ideologico, ma come esperienza concreta.

La Patria non è un’astrazione

Troppo spesso il dibattito pubblico parla di Patria in termini teorici, quasi filosofici, ma la Patria si manifesta ogni giorno. È il volontario che dedica tempo alla propria comunità. È il cittadino che rispetta il bene comune. Patria è chi conserva la memoria di una lapide dimenticata, ma anche chi insegna ai giovani il significato del sacrificio di chi ci ha preceduto.

Patria è chiunque si prende cura del proprio paese, della propria città, della propria scuola. È il soldato che serve lo Stato, il docente che educa, il lavoratore che svolge con onestà il proprio compito.

La Patria non vive nei proclami.

Vive nelle responsabilità.

Per questo l’articolo 52 della Costituzione conserva una straordinaria attualità quando afferma che:

«La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino».

A scanzo di equivoci, mi pare una formula potente, chiara, onnicomprensiva, che va ben oltre la dimensione militare. 

Difendere la Patria significa difendere ciò che tiene insieme la nostra comunità nazionale!

 

Una parola che non appartiene a nessuno

Uno degli errori più gravi del Novecento è stato pensare che la Patria potesse appartenere a una parte politica. Ma a chi ancora oggi si ostina ad affermare il contrario, dico: Patria non è di destra, né di sinistra.

La Patria precede entrambe.

Come mai, sennò, nella storia italiana troviamo patrioti monarchici e repubblicani, cattolici e laici, liberali, socialisti, popolari, militari e civili? Perché troviamo Garibaldi e De Gasperi, Pertini e Ciampi?

Perché patrioti furono sia i soldati del Regio Esercito, i fascisti, i combattenti della Guerra di Liberazione, gli Internati Militari Italiani, i partigiani, le popolazioni civili che hanno sofferto la guerra e la ricostruzione?

Quando la Patria viene ridotta a patrimonio esclusivo di qualcuno, smette di unire e ricomincia a dividere…

La mia lezione con le Associazioni Combattentistiche, Partigiane e d’Arma

Per chi vive il mondo dell’associazionismo combattentistico e d’arma, questa realtà è particolarmente evidente. Nelle commemorazioni, nelle cerimonie, nei sacrari, nelle visite alle scuole, ciò che emerge non è (o almeno: non dovrebbe MAI essere) la ricerca dello scontro politico — e personalmente, continuerò in eterno a sostenere che la politica dovrebbe restare “a margine” delle associazioni.

Emerge piuttosto un senso profondo di continuità nazionale. Caduti della Prima Guerra Mondiale. Caduti della Seconda. Combattenti. Reduci. Internati. Partigiani. Militari, italiani ed alleati. Civili. Generazioni diverse. Storie diverse.

Tutte però riconducibili a una domanda comune:

Che cosa siamo disposti a fare per il bene dell’Italia?

Questa è la domanda della Patria.

Non quella delle appartenenze elettorali.

 

Patria significa riconoscere l’altro

Gramellini coglie un punto importante quando osserva che senza radici ci si perde. Un individuo senza identità fatica a comprendere l’altro, e lo stesso vale per una comunità: chi conosce la propria storia non teme il confronto.

Chi sa chi è non ha bisogno di costruire nemici e per questo il patriottismo autentico non genera ostilità verso gli altri popoli. Al contrario.

Come insegnava San Giovanni Paolo II, l’amore per la propria Patria “è una forma particolare dell’amore verso la comunità umana”. Si può essere profondamente italiani senza disprezzare nessun altro. Anzi, proprio chi ama sinceramente la propria terra comprende meglio il valore delle radici altrui. Io l’ho sperimentato sulla mia pelle con la Polonia, è dalla conoscenza della storia dei Polacchi che paradossalmente ho re-imparato cosa significa veramente essere patrioti!

La Patria che serve oggi

Penso che l’Italia non ha bisogno di nazionalismi gridati, ma nemmeno di una società che abbia vergogna di sé stessa (ho visto giorni fa un intervento di Federico Rampini in tal senso, mi ha fatto riflettere su quanto i nostri giovani non crescano sufficientemente nell’Amor di Patria, a differenza di loro coetanei di altri Paesi…)

In Italia, abbiamo bisogno di tornare a una Patria vissuta. Una Patria che non sia slogan.

In Italia, la Patria non può che tradursi in solidarietà, responsabilità, partecipazione e servizio. E l’Italia ha bisogno di imparare di nuovo i simboli, di cittadini che sentano il tricolore non come un simbolo da esibire occasionalmente, ma come il segno di una storia comune. Ha bisogno di una memoria che unisca anziché separare. Ha bisogno di giovani che scoprano che Patria non è il contrario della libertà, ma una delle condizioni che rendono possibile una libertà condivisa. 

Per questo, forse, il compito più importante oggi non è discutere astrattamente di Patria, è imparare a viverla, attraverso l’esempio.

Ogni giorno. Con semplicità. Con gratitudine. Con spirito di servizio.

Perché una Nazione non si costruisce soltanto con le leggi, si costruisce, soprattutto quando i suoi cittadini sentono di appartenere gli uni agli altri.

Post Views: 27
Tags: bandieraPatria
ShareTweetSend
Previous Post

Macerata ricorda Porta San Pancrazio: una memoria che attraversa le epoche

Next Post

Maggiore Emiliani: ANCR a Monte Zurrone inaugura il cippo in suo onore

Hai già letto queste news?

ANCR Sezione Macerata

Al Sacrario Militare della provincia di Macerata, nel nome di Don Enrico Pocognoni

28 Marzo 2026
Alessandro Cortese De Bosis
ANCR Marche

CI HA LASCIATI L’AMBASCIATORE ALESSANDRO CORTESE DE BOSIS, COMBATTENTE, DIPLOMATICO E UOMO DI CULTURA, PRESIDENTE EMERITO ANCFARGL

16 Marzo 2026
UNA CASA CHIAMATA ITALIA: ANCR ALLA SCUOLA PRIMARIA “SANDRO PERTINI” DI PIEDIRIPA
ANCR Sezione Macerata

UNA CASA CHIAMATA ITALIA: ANCR ALLA SCUOLA PRIMARIA “SANDRO PERTINI” DI PIEDIRIPA

12 Febbraio 2026
GLI IMI NELLA GIORNATA DELLA MEMORIA
ANCR Federazione Provinciale Macerata

GLI IMI NELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

27 Gennaio 2026
ANCR Sezione Macerata

GIORNATA DEGLI IMI: IL DOVERE DI (RI)CONOSCERE I MACERATESI FRA I 650.000 INTERNATI MILITARI ITALIANI

20 Settembre 2025
“MARCHE-POLONIA 1944-2024” UN QUADERNO SOTTILE E NECESSARIO
ANCR Sezione Macerata

“MARCHE-POLONIA 1944-2024” UN QUADERNO SOTTILE E NECESSARIO

2 Settembre 2025
Next Post
Maggiore Emiliani: ANCR a Monte Zurrone inaugura il cippo in suo onore

Maggiore Emiliani: ANCR a Monte Zurrone inaugura il cippo in suo onore

ANCR Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sezione di Macerata "M.llo Capo Paolo Latini"

ANCR è oggi composta da pacifisti che onorano la Patria e il Tricolore e ripudiano la barbarie di ogni conflitto. Il nostro impegno è diffondere la testimonianza degli ex soldati e conservare la memoria dei caduti che hanno offerto il sacrificio della propria vita. Una memoria partecipativa che vuol contribuire all'affermazione consapevole del sentimento di solidarietà nazionale, nella libertà e nella democrazia.

L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI HA OLTRE 100 ANNI DI STORIA.

FONDATA NEL 1919 DAI REDUCI DELLA GRANDE GUERRA, È STATA ERETTA IN ENTE MORALE CON REGIO DECRETO 24 GIUGNO 1923, N. 1371.

ANCR CUSTODISCE E DIFENDE L'UNITÀ DELLA NAZIONE E LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA. S'IMPEGNA PER IL MANTENIMENTO DELLA PACE E DELLA GIUSTIZIA TRA I POPOLI E PER CONSOLIDARE I VINCOLI DI FRATERNITÀ FRA TUTTI, IN ITALIA, IN EUROPA E NEL MONDO. ANCR S'INTERESSA ALLA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI SOCIALI E CONDUCE ATTIVITÀ DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE CULTURALE E STORICA SU COMBATTENTI E I CADUTI, CON I VALORI CHE LI HANNO ISPIRATI.

FACEBOOK

INSTAGRAM

    Please install/update and activate JNews Instagram plugin.

SEZIONI

  • Macerata
  • Civitanova Marche
  • Gagliole
  • Matelica
  • Mogliano
  • Monte San Martino
  • Montecosaro
  • Muccia
  • Petriolo
  • San Severino Marche
  • Serravalle di Chienti
  • Urbisaglia
  • Valfornace
  • Villa Potenza

A.N.C.R.
SEZIONE DI MACERATA

"Maresciallo Capo Paolo Latini"
Via Antonio Gramsci 38 - 62100 Macerata


EMAIL: macerata.mc.sez@combattentiereduci.it
info@ancrmacerata.it


A.N.C.R.
FEDERAZIONE DI MACERATA

Via Antonio Gramsci 38 - 62100 Macerata


EMAIL: macerata.fed@combattentiereduci.it


A.N.C.R.
SEDE CENTRALE - ROMA

Piazza Campitelli n.2
c/o Palazzo Albertoni Spinola – 00186 Roma
Codice fiscale: 80078250588


SITO: www.combattentiereduci.it


privacy

No Result
View All Result
  • HOME
  • ANCR
    • CHI SIAMO
    • MANIFESTO ANCR MACERATA
    • STORIA DELL’ASSOCIAZIONE
  • ISCRIZIONE
  • NEWS
  • MACERATA
    • IL SACRARIO MILITARE DELLA PROVINCIA DI MACERATA
  • SEZIONI PROVINCIALI
  • ATTIVITÀ
    • RASSEGNA STAMPA
    • MEDAGLIE D’ONORE PER EX DEPORTATI
    • PROGETTI
    • CALENDARIO
  • PREGHIERE E CANTI
    • PREGHIERA DEL COMBATTENTE E REDUCE
    • CANTI DI COMBATTENTI
    • PREGHIERA PER LE VITTIME DELLE FOIBE
  • CONTATTI

© 2021 ANCR Associazione Nazionale Combattenti e Reduci - Federazione di Macerata - Website by movinroots.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Utilizziamo i cookies per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web. Premi OK per accettare i cookie di terze parti non funzionali, NO per rifiutarli.
🌐 Our Global Network
Update24 News SOnews NewsFlow Newz Pics Info24 RTP Toto GacorMax LinkGacor ThaiSlot Maxwin RTP Gacor SlotWinNow SpinRich SlotArena
Best Online Casinos 2026 Your trusted source for expert-reviewed online casinos, exclusive bonuses, and verified real-money payouts. Updated daily.
toprank2u