Si è svolta giovedì 30 aprile 2026, in piazza Garibaldi a Macerata, la commemorazione del 177° anniversario della vittoria di Porta San Pancrazio a Roma, episodio significativo del Risorgimento italiano.
La cerimonia, promossa dal Comune con l’Istituto Storico del Risorgimento – Comitato di Macerata, ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e della cittadinanza, con lo schieramento di labari e bandiere, l’esecuzione dell’Inno nazionale e la deposizione di una corona al monumento dedicato all’Eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi. ANCR è stata rappresentata dal Presidente della Sezione “Paolo Latini” di Macerata, Mauro Radici.
Nel corso degli interventi a cura del Col. Carmelo Capuano Presidente del Comitato d’Intesa fra le Associazione d’Arma di Macerata e del dott. Roberto Lorenzini, Direttore dell’Istituto maceratese per la Storia del Risorgimento Italiano, è stato ricordato il contributo dei volontari marchigiani alla “Grande Legione” garibaldina, in un passaggio storico che precede di quasi un secolo le vicende della Liberazione. Un elemento che invita a una riflessione più ampia: i combattenti per la libertà e per l’unità d’Italia non appartengono a una sola stagione della storia nazionale.
Prima ancora della Resistenza e della guerra di Liberazione, vi furono uomini che, nel pieno del Risorgimento, si batterono per l’idea stessa di Nazione. Proprio negli scontri di Porta San Pancrazio fu ferito Goffredo Mameli, autore dell’Inno nazionale, a testimonianza di quanto alto fosse il prezzo pagato per quell’ideale.
Con orgoglio, l’ANCR Macerata richiama anche la figura di Paolo Latini, cui è intitolata la Sezione cittadina: Lanciere di Montebello e per lungo tempo promotore e operosissimo, silente custode del Museo della Repubblica Romana proprio a Porta San Pancrazio, simbolo vivente di un amor di Patria che unisce idealmente il Risorgimento alle generazioni successive. Una memoria che attraversa le epoche e che richiama, ancora oggi, al senso più profondo dell’impegno civile e del servizio alla Patria.







