IL SACRARIO MILITARE DELLA PROVINCIA DI MACERATA
Inaugurato nel 1949 dal sindaco Otello Perugini in memoria dei caduti di guerra, il Sacrario militare della Provincia di Macerata è stato operativo all’interno della caserma fino al 1992, anno di chiusura del Distretto. Collocato originariamente in una stanza più grande della caserma Papalina, ospitava cimeli, bandiere, documenti e schede dei caduti in guerra, nonché una cappellina con un crocifisso realizzato con legno e filo spinato provenienti dalle trincee del Carso, portato poi a Roma e sostituito con quello attuale.
DOPO IL RESTAURO, IL SACRARIO MILITARE FU RIAPERTO AL PUBBLICO IL 4 NOVEMBRE 2006
Al termine di un processo di ristrutturazione, il Sacrario militare della caserma papalina di Macerata è stato riaperto al pubblico nel novembre 2006 , in occasione della celebrazione della giornata delle Forze armate. Questo storico spazio è stato restituito alla città nella mattinata di Sabato 4 novembre alle 2006: la cerimonia ha fatto seguito a quella ufficiale tenutasi presso il monumento ai Caduti di piazza della Vittoria.
IL SACRARIO MILITARE CUSTODISCE LAPIDI E SCHEDE DEI CADUTI, LABARI E ALTRI CIMELI DI GUERRA
Completamente sistemato e collocato in una stanza più piccola che consente l’accesso dall’esterno, nell’ex distretto di viale Trieste dove oggi è operativa l’Agenzia delle Entrate, il Sacrario militare della provincia di Macerata custodisce oggi:
Tutti i materiali sono stati completamente ripuliti e sistemati nell’ambito dell’intervento curato dal Comune con cui sono stati anche restaurati l’altare, i banchi ed il crocefisso della cappellina.


