
Dopo aver deposto una corona di alloro ai piedi del memoriale, il primo cittadino ha lanciato il suo messaggio di pace. Nella giornata di tributo a donne e uomini che persero la vita per la libertà e il pensiero rivolto alle vittime delle guerre di oggi, ha ricordato due storie legate alla Resistenza antifascista. Una tratta dal libro “Morrovalle 1943-1946 – L’odissea bellica e politica” di Piero Giustozzi sul movimento patriottico morrovallese, l’altra relativa a Mario Batà, studente universitario a Roma e allievo ufficiale alla scuola centrale del genio militare a Macerata, comandante di un nucleo partigiano maceratese catturato e fucilato dai nazisti. «La Liberazione è anche il frutto di tante storie come queste, di storie di italiani che dobbiamo onorare e tramandare, insieme a quei valori di libertà e democrazia che ne rappresentano la più preziosa eredità, libertà non è solo poter uscire di casa e vivere la normalità, ma libertà significa anche sapere di poter sperare in un futuro migliore. Libertà è avere la possibilità di resistere alle difficoltà, insieme, uniti».
A conclusione, una delegazione della scuola secondaria Canale ha declamato il “discorso di Pericle agli Ateniesi”, una delle prime e più importanti testimonianze di democrazia nel V° secolo avanti Cristo.












