Filottrano ricorda la battaglia del 1944: ANCR Marche alle celebrazioni dell’82° anniversario
Lo scoprimento del nuovo monumento ai soldati polacchi, l’incontro con lo storico Giovanni Santarelli e con l’Associazione Filottrano44, la proposta di ricostituire la storica Sezione ANCR cittadina: una giornata di memoria che guarda anche al futuro. 
FILOTTRANO – Una memoria che non divide, ma ricompone e restituisce a ciascuno il proprio posto nella storia. È questo il significato che ANCR Marche ha voluto attribuire alla partecipazione alle celebrazioni per l’82° anniversario della Battaglia di Filottrano, svoltesi sabato 11 luglio 2026.
La cerimonia ufficiale ha preso avvio nel pomeriggio da Largo Gasparri, con lo schieramento dei reparti e della Fanfara dei Bersaglieri, gli onori, l’alzabandiera e la deposizione della corona al Monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Tra le allocuzioni della giornata quelle del Sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, del Gen. C.A. Marco Bertolini, Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, e del Gen. C.A. Enrico Pino, Presidente nazionale ANCFARGL.
È seguito il corteo attraverso i luoghi della memoria cittadina, accompagnato dal Corpo Bandistico Città di Filottrano. Il programma ha previsto quindi lo scoprimento del monumento ai polacchi, l’intervento del dott. Michele Giampieri “la Luce della memoria”, l’appello nominativo dei caduti, la Messa al Campo e i saluti istituzionali conclusivi.
Un nuovo monumento per i soldati polacchi
Particolarmente significativo, nell’edizione 2026, è stato lo scoprimento del nuovo monumento dedicato ai soldati polacchi caduti nel territorio di Filottrano, alla presenza del Vice Console Wiktor Sobczak giunto dall’Ambasciata Polacca a Roma e della Console onoraria per le Marche Cristina Gorajski – socia ANCR. Un segno destinato a rimanere, che integra il paesaggio memoriale della città ricordando uomini giunti da lontano che combatterono nell’ambito delle operazioni del 2° Corpo Polacco per l’avanzata alleata nelle Marche e verso Ancona.
La battaglia di Filottrano costituisce infatti una pagina centrale della Guerra di Liberazione nelle Marche. La città fu liberata il 9 luglio 1944 dopo durissimi combattimenti che videro protagonista la Divisione paracadutisti “Nembo” del Corpo Italiano di Liberazione, sostenuta dalle forze polacche. L’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche ricostruisce, tra l’altro, l’appoggio dell’artiglieria e dei mezzi corazzati polacchi alle operazioni italiane e l’ingresso in città, l’8 luglio, di compagnie italiane accompagnate da carri polacchi.
ANCR al Museo della Battaglia: custodire la memoria, ricostruire una presenza
La giornata ha avuto per ANCR Marche anche un secondo momento particolarmente significativo presso il Museo Memorial della Battaglia di Filottrano, a Palazzo Accorretti, dove sono conservati cimeli, fotografie, carte militari, diari, armi e testimonianze dei diversi eserciti coinvolti nei combattimenti.
Il Coordinatore regionale ANCR Marche Mauro Radici ha avuto qui il piacere di incontrare Giovanni Santarelli, studioso che ha dedicato decenni alla ricostruzione delle vicende del luglio 1944 e autore, tra gli altri lavori, del fondamentale volume La battaglia di Filottrano. 30 giugno – 9 luglio 1944, pubblicato per la prima volta nel 1986 e successivamente riveduto e ristampato. Santarelli ha autografato per l’occasione una copia del proprio volume.
L’incontro con Santarelli e con Michele Giampieri e gli altri componenti dell’Associazione storico-culturale Filottrano44, impegnata nella tutela della memoria della battaglia e nella gestione volontaria del Museo, è stato anche occasione per confrontarsi sul futuro. La stessa realtà museale indica Giampieri, Santarelli e Mirko Lillini tra i riferimenti per le visite, mentre Filottrano44 documenta la propria attività di conservazione e divulgazione della memoria storica locale.
Proprio nel Museo è custodita anche una storica bandiera dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Da qui l’invito rivolto da Mauro Radici agli amici di Filottrano44: non limitarsi a custodire quel vessillo come testimonianza del passato, ma valutare insieme la possibilità di ricostituire una Sezione ANCR a Filottrano, restituendole una presenza viva nella comunità.
Un passaggio coerente con l’obiettivo che ANCR Marche sta perseguendo sul territorio: trasformare archivi, bandiere, cimeli e testimonianze non in oggetti immobili, ma in strumenti capaci di generare nuova partecipazione e di coinvolgere le generazioni che non hanno conosciuto direttamente quei protagonisti.
Un libro dei Polovers entra nella biblioteca del Museo
In questo stesso spirito, Radici ha donato al Museo una copia del volume Musicie, musicie, musicie!, edito da Polovers – Innamorati di Polonia, affinché venga conservato nella biblioteca.
Il volume raccoglie esperienze e iniziative nate attorno alla memoria del 2° Corpo Polacco e ai legami tra Italia e Polonia; il progetto è stato presentato pubblicamente anche nell’ambito dei Polovers Days ed è successivamente confluito nel più ampio percorso regionale dedicato ai rapporti Marche–Polonia.
Ad accompagnare questo momento di incontro anche il Gen. B. Alessandro Gentili, Vicepresidente nazionale ANCFARGL per l’Arma dei Carabinieri, e Roberto Lorenzini, presidente della Sezione maceratese, rafforzando una collaborazione tra realtà combattentistiche che negli ultimi anni ha già prodotto occasioni comuni di approfondimento sulla Guerra di Liberazione.
«Ricordare Filottrano significa restituire alla storia tutta la sua complessità. Qui la memoria dei paracadutisti della Nembo incontra quella del 2° Corpo Polacco del Gen. Anders, dei combattenti e della popolazione civile. Non abbiamo bisogno di sostituire una memoria con un’altra: abbiamo bisogno di ricomporle, riconoscendo a ciascuno il posto che gli appartiene. E quando una vecchia bandiera ANCR conservata in un museo può tornare a raccogliere attorno a sé persone, idee e nuove energie, allora la memoria smette di essere soltanto passato e torna a essere presente.»
Per ANCR Marche, dunque, Filottrano non è stata soltanto una commemorazione. È stata la conferma di un metodo: conoscere, incontrare, collegare, custodire e far ripartire.
E il filo della memoria sarebbe proseguito già il giorno successivo, 12 luglio, a Passo del Bidollo, sui luoghi del sacrificio dei paracadutisti della “Nembo”: un’altra tappa dello stesso percorso per restituire piena visibilità al contributo dei combattenti regolari italiani alla Liberazione delle Marche.









