Il giuramento dei Volontari VFI del 235° RAV “Piceno”
Fede, servizio e senso dello Stato nella cornice di Piazza del Popolo
Il 31 ottobre 2025, nella splendida cornice rinascimentale di Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, si è svolto il giuramento solenne dei Volontari in Ferma Iniziale (VFI) del 2° blocco 2025 del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”.
A presiedere la cerimonia è stato il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto, affiancato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, da numerose autorità civili, militari e religiose, dal Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e da rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tra cui l’ANCR.
Un evento carico di significato, che ha riaffermato il legame profondo tra la città, le sue istituzioni e le Forze Armate della Repubblica.
Una cerimonia solenne, radicata nella storia della Repubblica
Il momento centrale della mattinata è stato il giuramento alla Bandiera di Guerra del Reggimento, simbolo di una storia fatta di sacrifici, dedizione e servizio alla Nazione.
Per ogni volontario, pronunciare il “Lo giuro!” rappresenta un atto di piena assunzione di responsabilità, un solenne impegno moralle di fronte la Bandiera di Guerra del Reggimento che segna l’ingresso consapevole nella comunità militare, superando il singolo per farsi servizio alla collettività.
Particolarmente toccante la lettura del messaggio del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare, affidata al Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, figura che incarna il valore, la resilienza e la testimonianza vivente dello spirito delle Forze Armate.
Il Ministro Guido Crosetto, nel suo intervento, ha sottolineato:
“Giurando fedeltà alla Repubblica avete compiuto una scelta: quella di cambiare il vostro status.
Questo vi attribuisce non solo un potere ma, cosa ben più importante, una grande responsabilità: le democrazie delegano la loro difesa alle Forze Armate. A loro, in via esclusiva, è affidato l’uso della forza. Non per sopraffare, ma per proteggere.
Da oggi voi avete un dovere in più: difendere tutti, anche chi non condivide la vostra scelta; quella di considerare la propria vita meno importante del bene della collettività.Non esiste atto più nobile dinanzi al quale inchinarsi.
Oggi sono qui per dirvi grazie, anche a nome di chi non ve lo dirà mai: di chi, magari, non comprende il senso della vostra uniforme, ma che – quando avrà paura – cercherà proprio quella uniforme.
E voi ci sarete.Nella vita, le cose più invidiate sono spesso quelle materiali, ma tra le tante cose avute, non c’è nulla che mi abbia dato la stessa soddisfazione e l’orgoglio che provo nel guardarvi, e nel leggere nei vostri occhi la fierezza di indossare una divisa.
Grazie, davvero”.
Il valore del giuramento per ANCR
Per l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, la partecipazione a questa giornata rappresenta molto di più di una semplice presenza formale. È un atto di continuità fra generazioni, un ponte ideale che unisce: i ragazzi di oggi, che scelgono il servizio alla Patria, ai combattenti e reduci che nella storia d’Italia hanno testimoniato con il loro esempio il significato profondo di quelle stesse parole pronunciate davanti alla Bandiera.
Il giuramento dei VFI del 235° RAV “Piceno” ricorda all’ANCR – e a tutti coloro che operano nella salvaguardia della memoria – che il servizio militare non è soltanto una funzione tecnico-professionale, ma un percorso educativo, civile e umano.
È un impegno che forma al senso della Repubblica, alla disciplina, alla solidarietà, allo spirito di sacrificio.
È il seme su cui cresce quella cultura della pace e della responsabilità che la nostra Associazione considera fondamento della convivenza democratica.
L’esempio dei giovani volontari
I giovani che hanno giurato ad Ascoli Piceno rappresentano:
una generazione che non si sottrae,
una gioventù che sceglie di mettersi a servizio,
una risposta positiva e luminosa in un tempo segnato da incertezze, conflitti e individualismi.
Il loro passo avanti è un passo avanti per l’Italia.
Come ANCR, riconosciamo in questi volontari:
il rinnovarsi del sentimento di dedizione alla Patria,
la continuità dei valori che animarono i nostri Combattenti e Reduci,
la prova che la storia non è mai solo passato, ma una responsabilità attuale.
Un messaggio alla comunità, alle famiglie, alle nuove generazioni
La cerimonia del 31 ottobre conferma quanto le Forze Armate rappresentino oggi – come ieri – un presidio non solo militare, ma etico, umano e civile.
La vicinanza delle istituzioni locali, delle famiglie, delle associazioni combattentistiche e del mondo scolastico testimonia l’importanza di un patto educativo da rinnovare ogni giorno.
Per la nostra Federazione e le nostre Sezioni, eventi come questo sono un invito a proseguire con rinnovato slancio la missione:
custodire la memoria,
sostenere il dialogo con i giovani,
promuovere i valori costituzionali del dovere, della libertà e della pace.
La cerimonia del giuramento del 235° RAV “Piceno” è la conferma che l’Italia può contare su nuove generazioni consapevoli, motivate e pronte a servire la Repubblica.
Per l’ANCR, rappresenta uno dei momenti più alti dell’anno associativo, perché restituisce – con forza – il senso stesso della nostra missione: trasmettere valori, costruire cittadinanza, custodire l’eredità morale di chi ha servito la Patria prima di noi.




















