ANCR RENDE OMAGGIO AI LIBERATORI DELLE MARCHE: ITALIANI E POLACCHI UNITI NEL RICORDO
Ancona, 18 luglio 2025
Nel cuore delle celebrazioni per l’81° anniversario della liberazione di Ancona, la Porta Santo Stefano è tornata a essere un luogo carico di storia e gratitudine. È da qui infatti che, al termine dei cruenti combattimenti dei giorni precedenti, il 18 luglio 1944 i soldati della 3ª Divisione Fucilieri dei Carpazi – tra cui il celebre Reggimento degli Ulani dei Carpazi – entrarono per primi nel capoluogo marchigiano, portando libertà e speranza dopo anni di occupazione.
Alla cerimonia solenne ha preso parte anche l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, rappresentata dal Presidente della Sezione di Macerata Mauro Radici con numerosi soci italo-polacchi, che da anni collaborano nella tutela della memoria condivisa tra Italia e Polonia. Il ricordo di quel giorno è sempre un momento autentico di unità intergenerazionale e internazionale, in cui i valori di libertà, pace e fratellanza d’armi sono stati riaffermati con profonda convinzione.
Presenti alla commemorazione S.E. l’Amb. Ryszard Schnepf, capo missione dell’Ambasciata di Polonia a Roma; S.E. Anna Maria Anders, figlia del Generale e già Senatrice ed Ambasciatrice in Italia; Cristina Gorajski Visconti, Console Onoraria di Polonia ad Ancona; le massime autorità civili militari e religiose delle Marche e le rappresentanze delle forze armate e numerose associazioni combattentistiche, d’arma e partigiane.
Dopo i discorsi ufficiali, tra cui quelli del Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, di Tamara Ferretti (ANPI Ancona), dell’Ambasciatore Schnepf e dell’Arcivescovo Angelo Spina, quest’ultimo ha benedetto le corone con parole ispirate alla necessità di custodire la pace come bene supremo, ieri come oggi.
Il momento più toccante è stato il silenzioso omaggio ai caduti, al suono del Silenzio d’ordinanza, dinanzi alla targa commemorativa di Porta Santo Stefano, dove sono state deposte le corone d’alloro, nel segno del rispetto e della continuità della memoria. Accanto, le bandiere e i labari di tante associazioni con le nuove generazioni, tra cui i giovani della Scuola di Lingua e Cultura Polacca “Anders”, con Ulysse e Victoria a reggere il vessillo: un’immagine viva della memoria che si tramanda.
La cerimonia è proseguita presso il Monumento agli Ulani dei Carpazi e infine al Parco del Pincio, dove le corone sono state deposte anche al Monumento alla Resistenza, a testimonianza di un ricordo condiviso e aperto a tutte le forme del sacrificio per la libertà.
In serata, l’apertura della mostra “I Sentieri della Speranza – L’Odissea della Libertà” presso Spazio Presente del Museo della Città ha chiuso le celebrazioni. L’esposizione, allestita dall’Istituto della Memoria Nazionale polacco (IPN) in collaborazione con Polovers e il Consolato Onorario, ha ripercorso l’epopea dei soldati polacchi, dal gelo della Siberia, attraverso il medio oriente, fino ad Ancona e Bologna.
Per l’ANCR, questi momenti non sono solo memoria: sono richiami vivi all’impegno morale verso le nuove generazioni. L’amicizia tra i popoli si costruisce anche attraverso la cura delle radici, e la presenza congiunta di combattenti, familiari, autorità e giovani ha reso questa giornata un ponte di pace tra passato e futuro.
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