Celebrazione dell'82° Anniversario della Liberazione di Macerata da Nazifascismo
LIBERAZIONE DI MACERATA: LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA VERITÀ CONTINUA! 
La mattina del 30 giugno, durante la cerimonia commemorativa della Liberazione, ANCR ha chiesto alla Città di Macerata una cosa semplice: che accanto al giusto ricordo dei partigiani della Banda Nicolò trovino finalmente piena dignità anche i combattenti regolari del Corpo Italiano di Liberazione, i paracadutisti del “Nembo”, i soldati del 2° Corpo Polacco del Generale Anders con le Forze Alleate, insieme alla popolazione civile, gli IMI e tutti i caduti che resero possibile quel traguardo!
𝑨𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒊𝒓𝒍𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊.
Durante il nostro intervento, però, questa richiesta di memoria plurale è stata interrotta con grida di dissenso addirittura da un membro del consiglio direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza. È un fatto che dispiace, ma che conferma esattamente il punto: se perfino nominare tutti i protagonisti della Liberazione diventa motivo di fastidio, allora 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼.
L’appello di ANCR
Questa la comunicazione inviata al Sindaco del Comune di Macerata, alle Autorità e alle Associazioni:
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Questo l’intervento pronunciato il 30 giugno 2026 dal Presidente Mauro Radici, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Macerata “Paolo Latini”, in occasione dell’82° anniversario della Liberazione di Macerata.
Abbiamo ritenuto doveroso richiamare, davanti al Monumento ai Caduti, l’esigenza di una memoria più ampia, plurale e storicamente completa della Liberazione della città, nella quale trovino piena dignità non soltanto le formazioni partigiane, ma anche i combattenti delle Forze Armate Regolari nella Guerra di Liberazione, il Corpo Italiano di Liberazione, i paracadutisti della “Nembo”, i soldati polacchi del Generale Anders, le Forze Alleate, la popolazione civile e tutti i caduti che resero possibile quel traguardo.
Si tratta di una battaglia di verità storica e di unità nazionale che crediamo accomuni profondamente ANCR e ANCFARGL, soprattutto oggi, con la ricostituzione della sezione cittadina di Macerata, che può e deve contribuire a restituire voce e presenza pubblica ai combattenti regolari troppo spesso lasciati ai margini del racconto commemorativo.
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