4 Novembre – Ancona celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
ANCR Marche presente alla cerimonia ufficiale di martedì 4 novembre 2025 in Ancona, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella, il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Luciano Portolano.
Si è svolta martedì 4 novembre, nello scenario suggestivo del Molo Clementino – Molo Rizzo di Ancona, la cerimonia ufficiale per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, intitolata significativamente “Difesa: la forza che unisce”.
La giornata, in un cielo azzurro radioso e limpida, ha offerto uno scenario naturale straordinario, con il colle Guasco e la vista sul Duomo di San Ciriaco a fare da sfondo. Sin dal mattino, centinaia di bambini delle scuole, sventolando bandierine tricolori, hanno atteso l’arrivo delle autorità insieme ai mille invitati che hanno gremito la tribuna d’onore.
Alle 11.30 è giunto infine il Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella, atterrato poco prima all’aeroporto di Falconara, dopo aver deposto a Roma una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.
Un’accoglienza calorosa e rispettosa, per un Capo dello Stato che, anche senza discorso – come da prassi – ha saputo dare con la sua sola presenza un segno profondo di unità e autorevolezza, percorrendo la banchina del porto antico tra strette di mano e sguardi ammirati.
Ospiti d’onore, accanto al Presidente, il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano. In tribuna, tra le autorità civili e militari, erano presenti il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli con la nuova Giunta, il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, il Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui, i vertici delle Forze Armate e di Polizia, e Autorità rappresentanti del mondo accademico, scolastico e religioso.
L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci è stata rappresentata con orgoglio e profondo senso istituzionale a livello regionale: nella tribuna d’onore era presente il Presidente della Federazione ANCR di Ancona Graziano Federici, mentre nel reparto delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e Partigiane schierate sulla piazza d’armi con Labari e Bandiere era presente il Medagliere della Federazione ANCR di Ancona portato con fierezza dall’alfiere Bers. Giancarlo Piaggesi (vittima di un lieve malore durante la cerimonia ma prontamente ripresosi) accompagnato dal Consigliere Nazionale e Vice Presidente della Federazione ANCR di Macerata Mauro Radici.
Dopo gli onori militari e la rassegna dello schieramento, gli interventi del Generale Portolano e del Ministro Crosetto hanno preceduto la consegna, da parte del Presidente Mattarella, delle onorificenze dell’Ordine Militare d’Italia a ben otto Bandiere di Guerra — simbolo del valore, della dedizione e del sacrificio che da sempre contraddistinguono le nostre Forze Armate.
Nel suo messaggio inviato in mattinata al Ministro della Difesa, Mattarella ha ricordato come:
«Nuovi conflitti si affacciano in Europa e nel Mediterraneo. Il pericolo di allargamento del conflitto scatenato dall’aggressione russa all’Ucraina impone attenzione e uno sforzo di adattamento dello strumento militare, per la creazione di una comune forza di difesa europea che sia strumento di sicurezza per l’Italia e per l’Europa».
Un monito alto, che ha risuonato nel porto di Ancona mentre il palco ufficiale era incorniciato dalle navi della Marina Militare, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e dai mezzi dell’Esercito Italiano.
Nel suo intervento, parafrasando Calamandrei, il Ministro Guido Crosetto ha voluto sottolineare come:
«La Difesa è come l’aria: finché non serve, non si vede; ma nei momenti in cui se ne ha bisogno si percepisce la sua necessità».
La cerimonia si è conclusa con l’intonazione solenne dell’Inno di Mameli, seguita dal sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno colorato di verde, bianco e rosso il cielo limpido di Ancona, e dalla salva d’onore di 21 colpi a salve sparati dalla nave Martinengo della Marina Militare.
Le celebrazioni del 4 novembre sono state accompagnate, nei giorni precedenti, da numerosi eventi collaterali aperti al pubblico: le navi Etna, Martinengo e un’unità della Guardia Costiera ormeggiate nel porto hanno accolto studenti e cittadini in visita, creando un contatto diretto e partecipato tra le Forze Armate e la popolazione.
Per l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci della Regione Marche, oltre che una giornata di profonda riflessione e di gratitudine il 4 novembre 2025 resterà una data storica da annotare negli annali.
Nel nome di una memoria viva che ci ricorda come la libertà e la pace siano conquiste fragili, da custodire ogni giorno attraverso l’esempio e l’impegno di chi serve ogni giorno in divisa il Paese, con onore. Ancona, in questa giornata di luce e di orgoglio, ha saputo mostrare all’Italia intera il volto unito, coeso e consapevole di una Nazione che guarda con fierezza al suo futuro.























